Bodhran

 

Il BodhrÓn Ŕ un fantastico tamburo che nell'antichitÓ ritmava i riti dei Druidi ed incitava il combattimento dei guerrieri celti. Le origini sono piuttosto incerte, anzi tra tutti gli strumenti irlandesi Ŕ la pi¨ incerta, anche perchÚ come noto le percussioni vengono usate fin dalla notte dei tempi, ma soprattutto in tutte le parti del pianeta, rendendo quasi impossibile capire da quale regione abbia iniziato la propria evoluzione ed in quale periodo.
Il nome Ŕ onomatopeico ricalcando quasi il suono che lo strumento emette, sebbene in gaelico moderno esso significa "persona sorda" o anche "assordante" ed Ŕ considerato il battito cardiaco nella musica tradizionale irlandese. Spesso era associato alle festivitÓ, come nelle Contee di Clare e Limerick a quella di Ognissanti (Samhain) ed in quella di Cork al giorno di Santo Stefano.
La forma si Ŕ mantenuta abbastanza inalterata nel corso dei secoli, le cui caratteristiche principali sono:

Una spessa pelle di capra spesso decorata con simboli religiosi.
Un telaio tondo in legno di 45 cm di diametro su cui viene tesa la pelle di capra.
Un telaio a croce in legno sul retro della pelle a rinforzo della struttura circolare e per tenerlo con una mano vicino al corpo.
Un bastoncino detto "Stick" con cui si percuote la pelle.

Pare comunque che in origine il telaio a rinforzo della struttura circolare non esistesse.
Il BodhrÓn viene suonato in verticale, il pi¨ delle volte appoggiato sulle ginocchia del percussionista, la bravura del quale sta nell'uso dello "Stick".

Questo bastoncino, che rappresenta la caratteristica irlandese per questo tipo di strumenti, Ŕ tenuto tra le dita della mano destra (per un destrorso) come fosse una penna e fatto rimbalzare sulla pelle alternando le 2 estremitÓ dello stesso aiutandosi con il movimento del polso e dell'avambraccio in senso rotatorio lungo l'asse del braccio. Il musicista bravo in questi movimenti pu˛ ottenere ritmi sincopati, veloci triplette, ritmi incalzanti che accompagnano meravigliosamente le danze; le tecniche si sono perfezionate nel corso dei secoli ottenendo suoni diversi e ritmi particolarmente complessi a seconda di come si tiene lo Stick o quale punto della pelle viene percosso o l'utilizzo della stessa intelaiatura come punto da percuotere.

Originariamente veniva suonato a mani nude, come tutte le percussioni primitive del resto, ma non Ŕ chiaro risalire all'epoca in cui si cominci˛ ad usare lo Stick. Con il palmo della mano che sostiene lo strumento si pu˛ fare una leggera pressione sul retro tendendo la pelle o liberandola, ottenendo sfumature melodiche che solo i pi¨ bravi riescono a realizzare. Il suono di questo strumento Ŕ comunque molto caratteristico: netto, preciso, ma soprattutto forte e profondo.

Questo strumento Ŕ molto pi¨ complesso rispetto quello che sembra a prima vista ed il diverso utilizzo da parte del percussionista rende il BodhrÓn uno strumento decisamente vario. Ci sono strumentisti che preferiscono usarlo in modo sobrio accompagnando semplicemente le melodie, altri invece lo usano inserendo complessi controtempi e pause e numerose variazioni di suoni in maniera decisamente estroversa, avvicinandosi in questo modo ad un batterista jazz o rock e suonando utilizzando tutte le parti dello strumento e con diversi tipi di "bastoncini" come ad esempio le spazzole della batteria jazz. Al BodhrÓn si avvicinano sempre pi¨ persone probabilmente attratte dalla facilitÓ di integrarsi nelle sessions senza in questo modo seguire corsi particolarmente lunghi e noiosi
Attenzione per˛, il bodhrÓn Ŕ uno strumento molto delicato, tanto che il percussionista tipo di questo strumento lo si vede spesso impegnato a trovare la giusta tensione della pelle, scaldandola, "massaggiandola" o con un accendino, o rinfrescandola ammorbidendo con acqua; tutto questo perchÚ la pelle Ŕ molto soggetta alle variazioni di temperatura, di umiditÓ e di conseguenza le condizioni atmosferiche in generale: se la pelle Ŕ in tensione si ottiene un suono pi¨ acuto che potrebbe diventare eccessivo, ma se Ŕ poco tirata, lo Stick potrebbe non rimbalzare correttamente. Il suono, inoltre, pare che tenda a migliorare con il passare degli anni.
Negli anni '50 era quasi completamente scomparso e solo nel 1961 un gruppo sperimentale in cerca di una percussione particolare lo riport˛ alla gloria; il gruppo si chiamava "Ceolt˛iri Chualann" e l'elemento che propose questo strumento era SeÓn O'Riada a David Fallon, successivamente il gruppo cambi˛ nome nel mitico "The Chieftains" e l'elemento incaricato al BodhrÓn era Peadar Mercier fino al 1979 poi sostituito da Kevin Conneff. Altri percussionisti importanti sono Johnny McDonagh dei "De Dannan" (e successivamente nei "Arcady"), ma soprattutto Christy Moore che lo suona esclusivamente a mano nuda, riprendendo le tradizioni antiche. Negli anni '70 e '80 sono state tante le rock band che hanno inserito questo strumento nel proprio repertorio evidenziando lo splendido stato di salute di questo strumento e la stretta connessione tra il folk ed il rock irlandese.
Un'altra particolaritÓ Ŕ che l'unica fabbrica al mondo che si occupa a tempo pieno nella lavorazione di questo strumento si trova proprio in Connemara, esattamente a Roundstone, all'interno di un antico Monastero Francescano. Di conseguenza rappresenta una tappa d'obbligo a chi si appresta ad un viaggio in questa splendida regione e per chi ama la musica. Malachy e la moglie Anne Kearns sono i proprietari di questo centro attivo dal 1976 e si occupano con grande cura della costruzione, con pelle di capra genuina, secondo processi tradizionali, delle decorazioni, fatte a mano, di questo strumento pulsante della musica irlandese. Sono in grado di effettuare dei disegni su commissione aspettando solo 30 minuti, inoltre da questa fabbrica si riforniscono praticamente tutti i migliori suonatori di BodhrÓn del mondo. Negli ultimi anni si Ŕ anche sviluppato all'interno del centro uno splendido negozio dove si pu˛ acquistare tantissimi altri strumenti musicali: tutti i tradizionali irlandesi, moltissimi tipi di percussioni (Tubular bells, Bones, ecc...), ma anche CD, libri e gadget in genere di tutto ci˛ che pu˛ essere legato alla musica ed alle tradizioni irlandesi.

 


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