Pianoforte

 

Il pianoforte nella storia della musica tradizionale irlandese ha subìto un processo piuttosto burrascoso con diversi esponenti di chi ne elogiava l'uso e chi invece lo denigrava. In effetti fin dall'inizio del '900 veniva utilizzato come accompagnamento ritmico in particolare ai suonatori di "Fiddle", o meglio, erano proprio questi ultimi che cercavano un accompagnamento fatto con il piano. Questa moda era giunta dagli Stati Uniti e poi utilizzata dagli anni '20 anche dalle Céili Bands.

Lo stile utilizzato era un semplice "pumping" appunto per il fatto che il piano lo si considerava semplicemente uno strumento di accompagnamento e non aveva di conseguenza un ruolo di primo piano.

Il perché invece ne è stato osteggiato l'utilizzo è da ricercare nello "status symbol" del piano stesso. In effetti nel periodo citato la musica tradizionale irlandese soffriva di inferiorità nei confronti di altri tipi di musica provenienti soprattutto dall'altra parte dell'Atlantico, mentre il piano era considerato nello stesso periodo come lo strumento aristocratico per eccellenza; con l'aggiunta del piano nella musica irlandese (anche se solo come accompagnamento), si cercava di dare quel tocco di rispettabilità alla tradizione irlandese che mancava oramai da troppi anni, ma senza che ce ne fosse una esigenza musicale ben precisa. In quegli anni gli arpisti erano veramente rari e quindi si tentò di introdurre il pianoforte per sopperire a questa mancanza; l'arpa in effetti era lo strumento che fino a qualche decennio prima aveva garantito una certa nobiltà alla musica tradizionale irlandese.

Quando negli anni '60 ci si rese conto di questo problema si cercò di introdurre il "Clavicembalo" in quanto il suono che produce è più vicino a quello dell'arpa, ma non incontrò molto successo.


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